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Nata a Palermo il 04 Settembre 1993.
Dottoressa in giurisprudenza.
Pittrice autodidatta.
Il suo percorso formativo scolastico/universitario la tiene lontana dal mondo dell'arte ma, è proprio lì, sui banchi di scuola, giornalmente da lei utilizzati come tela su cui sprigionare la sua arte, che nasce l'amore per il disegno e la pittura.
In particolare predilige la realizzazione di quadri che concentrano la loro attenzione sulla donna.
La donna diventa la vera protagonista della sua pittura, con tutta la sua fragilità, la sua purezza ma contemporaneamente con la sua estrema potenza dello sguardo.
Perché se è vero che "gli occhi sono lo specchio dell'anima" è sicuramente grazie allo sguardo.
È con esso che si trasmettono, in maniera immediata, emozioni, paure e sfumature emotive più intime.
Per la realizzazione dei suoi lavori, spazia nell'utilizzo delle varie tecniche di pittura quali l'acrilico, l'acquerello e la vernice, sperimentandole su tela, pareti e tessuti.

''tra i grigi pensieri, tra le stanche membra, tra gli appassiti scenari, nasce una città a colori.
Pienza di speranza, perseveranza e audacia.
Possa essere, questo, l'inizio di una nuova storia.''

L'opera omaggia il celebre artista nisseno Michele Tripisciano.
L'allegoria di Caltanissetta è una delle prime opere di Michele Tripisciano, noto scultore nisseno attivo a Roma tra l’ultimo quarto dell’Ottocento e il 1913. Si tratta di un bozzetto in gesso realizzato nel 1883, periodo in cui lavorava nello studio di Francesco Fabi Altini, frequentato dal 1880 dopo aver conseguito gli studi presso l’Ospizio di San Michele a Ripa.
La reinterpretazione cerca di "riprodurre" in chiave moderna l'opera del celebre artista cercando di intrappolare l'espressività dell'opera originale in un'esplosione di colori e sfumature.
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