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Il progetto del palazzo costruito nel 1931, inaugurato ad ottobre del 1934, è stato progettato dell'ingegnere Lombardo. L'edificio posa su un basamento di pietra bianca nel quale si aprono le finestre che danno luce al seminterrato e su cui spicca il piano rialzato a superficie bugnata in pietra arenaria locale. Si sviluppa su tre piani, l'ultimo dei quali con funzione di attico, più alleggerito, occupa solo parte centrale. Primo e secondo piano sono caratterizzati rispettivamente da finestre rettangolari e ad arco. Non privo di un certo eclettismo, il nuovo edificio postale presenta all'esterno inferriate massicce sulle finestre del seminterrato e del piano rialzato mentre il piano rialzato e una stanza del primo piano sono internamente decorati con affreschi dell'artista Gino Morici. L'insieme architettonico risente dello stile del ventennio fascista testimoniato dagli affreschi e dalle soluzioni architettoniche. Passato nelle proprietà della banca nel 2004, l'edificio è stato reso fruibile dopo un ventennio di abbandono grazie ad un restauro rigorosamente conservativo, realizzato con tecniche moderne senza stravolgere la memoria originaria. Il patrimonio artistico ed architettonico è stato conservato ed esaltato attraverso l'attento intervento di restauro.















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