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Il nome dell'affresco che l'artista gli ha voluto dare decora la parete di fondo dell’Aula Magna dell’Istituto Mario Rapisardi di Caltanissetta, rappresentando la più vasta opera moderna di questo genere mai realizzata a Caltanissetta.
Il tema affrontato è quello dell’emigrazione siciliana, della fuga delle migliori energie, della dispersione per il mondo delle intelligenze, che l’artista con allusione biblica chiama ‘diaspora siciliana’.
Un cavallo – ricorrente nell’antica e moderna simbologia mediterranea – scatena verso sinistra la sua fuga disperata, mentre una complessa folla di figure, braccia protese, chiome ondeggianti, volti doloranti, madri strette ai figli, corpi volteggianti nell’aria, avanza verso il primo piano e si proietta in volo verso l’alto, a destra, presa in un vortice incontenibile.
La natura partecipa al dramma: in basso agavi attorte e cardi irti di aculei, uccelli risucchiati dal gorgo, alberi piegati dalla tempesta.



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